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Digital Advertising

Il primo annuncio pubblicitario compare nel 1479 ed è ad opera dell’editore inglese W.Caxton intento a pubblicizzare i propri libri. Da allora la pubblicità si è evoluta in modo esponenziale, ma è stato grazie all’avvento di internet che ha conosciuto il suo periodo d’oro.

 

La differenza fondamentale tra la pubblicità classica e quella digitale è che quest’ultima risulta essere esattamente quantificabile in termini statistici.

 

Si può sapere quante persone hanno visto il nostro cartellone pubblicitario? Quante vendite abbia generato? Quanto ha inciso sul ricordo del brand? La risposta è sempre no ma cambia nel caso di un inserzione a mezzo web. 

Pubblicizzando la propria azienda su internet si è in grado di sapere esattamente il ritorno del proprio investimento. Nel caso di un e-commerce saremo in gradi di scoprire anche quante vendite abbia generato. Anche per la vendita di servizi è possibile conoscere quanti contatti sono stati raccolti tramite un annuncio pubblicitario. 

 

La digital advertising, letteralmente pubblicità digitale, si divide in due grandi macro aree che potremmo definire pubblicità attiva e pubblicità passiva.

Quella attiva è quella che interessa prevalentemente i social e fa leva sulla domanda latente. è un tipo di pubblicità che cerca di confondersi con i contenuti dei social e ha l’obiettivo di generare interesse intorno al brand, facendone conoscere prodotti e/o servizi ed i relativi benefici. In un’unica frase: “crea un’ esigenza nella mente dell’utente” ed è il primo passo, nel processo di conversione, che l’utente farà fino a diventare un vostro nuovo cliente.

 

La pubblicità che definiamo passiva, invece, presuppone un livello più alto di intento dell’ utente. Un esempio possono essere gli annunci che ci compaiono su Google quando cerchiamo un determinato prodotto. L’inserzionista in questo caso ha pagato affinché l’annuncio comparisse, durante la ricerca dell’utente, mediante determinate parole chiave. 

Questo tipo di annuncio si basa su un meccanismo d’asta, l’inserzionista che investe di più comparirà maggiormente, o in una posizione privilegiato come ad esempio la prima pagina,  tra le ricerche degli utenti Ma non tutti gli utenti convertono subito, nella maggior parte dei casi sarà necessario “ritargettizarli”, ossia mostrargli nuovamente un annuncio pubblicitario, mentre sono sui social o navigano nel web. 

 

Giungendo ad una conclusione qualunque sia il tuo business se oggi non lo stai promuovendo sul web stai perdendo una grande opportunità. Non hai bisogno di investire tempo e denaro nella tua formazione o in costosi software di marketing, ti basta rivolgerti a dei professionisti che faranno crescere il tuo brand sfruttando il grande potenziale che il web offre. L’unica certezza in questo mondo è che ci sono clienti potenziali che stanno cercando i tuoi prodotti o i tuoi servizi, sarebbe un peccato non farsi trovare.